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Nella scuola primaria le attività didattiche sono organizzate in modo da
riservare a ciascuna disciplina di insegnamento un tempo adeguato.
I Programmi Ministeriali forniscono indicazioni molto ampie sui possibili
contenuti di insegnamento;i docenti, nell'ambito delle attività di programmazione che si

svolgono all'inizio dell'anno scolastico, operano una selezione ragionata dei contenuti anche in relazione ai tempi effettivamente
disponibili.
Per alcune attività vi sono, nelle diverse scuole, locali appositamente attrezzati e
sussidi didattici specifici secondo quanto indicato negli allegati.
La gestione delle risorse umane è improntata a criteri di efficacia e flessibilità,
anche tenuto conto di quanto previsto dalle norme in materia di organico
funzionale di circolo.
Ciò significa che in tutto il circolo si opera per utilizzare nel maggior numero
possibile di classi gli insegnanti formati in campo musicale o per la lingua
straniera o i docenti che hanno comunque acquisito in questi anni specifiche
competenze (educazione all’immagine, educazione motoria e psicomotoria,
tecnologie didattiche, ...) L’attività didattica si sviluppa secondo i criteri
evidenziati nei più recenti documenti di indirizzo prodotti dalle diverse
Commissioni nazionali che hanno lavorato nel corso degli ultimi anni.
• sviluppo di attività di ricerca, individuale e di gruppo, che insegnino a
responsabilizzarsi e ad organizzare il pensiero, capacità cruciali nel moderno
mondo della comunicazione e del lavoro;
• acquisizione di competenze trasversali trasferibili e utilizzabili in ambiti diversi del sapere;

• riferimento alla pratica del gioco come invito a proporre contesti didattici
all'interno dei quali l’apprendere sia esperienza piacevole e gratificante;
• creazione di biblioteche scolastiche aggiornate;
• impiego degli strumenti multimediali che, oltre ad essere
estremamente motivanti, danno il senso di disporre di risorse per il saper fare e consentono

di non disperdere, ma valorizzare forme di intelligenza intuitiva, empirica e
immaginativa, assai diffuse tra i ragazzi.
Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità diverse
allo scopo di rendere più efficace l'intervento formativo:
"Lezione" collettiva a livello di classe
Si ricorre all'uso della lezione collettiva per economizzare il tempo scolastico
nel momento in cui si comunicano informazioni uguali per tutti o si utilizzano
mezzi audiovisivi o altri strumenti fruibili contemporaneamente da un grande
gruppo. La lezione collettiva è quindi vista come superamento della pura
trasmissione di saperi.
Attività di piccolo gruppo
Il lavoro di gruppo, visto come alternativa all'insegnamento collettivo è
essenziale per la sua funzione formativa (sia sul piano dell'apprendimento che
sul piano relazionale). Si basa sulla condivisione e sulla disponibilità.
Interventi individualizzati
L'individualizzazione come trattamento differenziato degli alunni è una
strategia che consente di soddisfare le necessità di formazione di ciascuno.
Ciò comporta l'assunzione dell'inalienabile principio psicopedagogico secondo
il quale non si può insegnare/educare se non attraverso un processo
individualizzato di insegnamento/apprendimento che per essere realizzato necessita di:
• analisi delle pre-conoscenze e individuazione delle potenzialità;
• osservazione in itinere degli sviluppi nelle diverse aree che compongono la
personalità nella sua globalità;
• impostazione di un rapporto docente/discente adeguato alle esigenze del soggetto;

• riflessione sullo stile personale di apprendimento degli alunni e sulle
condizioni che determinano situazioni favorevoli agli apprendimenti;
• adeguamento delle proposte didattiche (e quindi anche dei materiali) alle reali
potenzialità dei singoli alunni in maniera tale da sfruttare l'area di sviluppo
prossimale nel cui ambito l'insegnante può essere certo che i singoli alunni
possano perseguire gli obiettivi prefissati.
Tenendo conto di tutto ciò riteniamo possibile che gli alunni in difficoltà
possano seguire i piani programmati per la classe nella sua generalità.
Diverso il discorso per gli alunni che nello svolgimento di tali attività vivono
una situazione di insuccesso. Per essi si provvederà alla stesura di piani
personalizzati, che presuppongono, al termine, prove di verifica individuali. Un
elemento didattico di notevole importanza riguarda secondo noi la "memoria
storica" della classe o della sezione: giornalini di classe o di plesso, cartelloni,
mostre, ecc... sono strumenti importanti per consolidare l'identità individuale e
di gruppo degli alunni. Non va sottovalutata poi la funzione comunicativa che tali strumenti possono assolvere nei confronti delle famiglie.

Utilizzo della compresenza dei docenti
Per la realizzazione degli obiettivi e delle attività previste dal presente piano
appare indispensabile prevedere interventi didattici con la compresenza dei
docenti di ogni team..
In particolare tale intervento permette di conseguire i seguenti obiettivi:
• individualizzazione degli interventi;
• recupero/rinforzo per gli alunni con particolari difficoltà (strategie didattiche efficaci per interventi in piccolo gruppo - attività di
laboratorio e di ricerca).
N.B. I docenti in compresenza, saranno impegnati anche per la sostituzione dei colleghi assenti.

Educazione interculturale

L’educazione interculturale non va intesa come uno specifico ambito
disciplinare, bensì come una prospettiva culturale e pedagogica alla quale
ispirare l’intervento educativo nel suo complesso.
Le attività di carattere interculturale coinvolgono l’intero curricolo, sia nella
scuola dell’infanzia sia nelle classi elementari. Sono previste specifiche azioni
riferite a diverse tipologie didattiche (attività musicali e teatrali, fruizione di
film, lettura cooperativa, produzione di un notiziario) realizzato dagli stessi alunni e

diffuso per via telematica attraverso il sito della scuola).

Tecnologie dell'informazione e della comunicazione

Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione rappresentano un
decisivo elemento di innovazione nel sistema scolastico italiano per almeno 4
motivi:
• la cultura e la operatività necessarie al dominio della tecnologia che
caratterizza il nostro tempo rivestono un ruolo fondamentale nel processo
formativo;
• la multimedialità non è un semplice insieme di procedure e strumenti ma
costituisce essa stessa una "dimensione culturale" dalla quale non si può
prescindere nel processo formativo;
• l'educazione alla multimedialità comporta un uso attivo e creativo delle tecnologie;

• l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione può arrecare
un notevole contributo al miglioramento e all'efficacia dei processi di
insegnamento e di apprendimento in quanto costituisce un utile strumento
per potenziare la professionalità dei docenti.
Nel nostro progetto è previsto un uso creativo e attivo delle tecnologie per:
• l'espressione e la comunicazione,
• la comunicazione interpersonale e la collaborazione anche a distanza,
• la fruizione dei messaggi multimediali e dei sistemi di comunicazione al fine di favorire la crescita culturale

Attività di educazione ambientale

La nostra istituzione scolastica assegna all’ educazione ambientale un ruolo di
assoluto rilievo; la conoscenza dell'ambiente in cui si vive è infatti condizione
indispensabile per:
- acquisire il senso di rispetto dell'equilibrio uomo-natura
- partecipare con consapevolezza a processi di sviluppo compatibile
alternativi a modelli puramente consumistici.
Le scuole del circolo si propongono di sviluppare attività didattiche e laboratori
come spazi di sperimentazione didattica su queste tematiche: una parte rilevante
delle attività si realizza anche grazie al contributo determinante del Consorzio Valle
Crati e attraverso un accordo di rete sottoscritto, oltre che dalla nostra
Istituzione scolastica, anche dalla Scuola Media “Campanella”
Allo scopo di promuovere la "cultura dell'ambiente" fra gli alunni e le famiglie,
il circolo didattico realizza un notiziario sui temi dell'educazione ambientale. La redazione del notiziario è affidata ad un gruppo di lavoro formato da docenti
di scuola primaria. Nella realizzazione delle attività di educazione ambientale il
circolo didattico si avvale anche della collaborazione delle Associazioni di volontariato che operano sul territorio.

Lingua straniera

L'insegnamento della lingua straniera si attua in tutte le classi del circolo.
Esso si avvale di una metodologia basata principalmente sull'aspetto ludico,
emotivo e totalmente coinvolgente del processo di apprendimento, favorendo un
approccio naturale all'uso di una lingua diversa dalla propria.
Nelle classi in cui l'insegnamento della lingua straniera è affidato a docenti
specialisti, i docenti degli altri ambiti disciplinari hanno a disposizione alcune
ore settimanali da utilizzare prioritariamente per la sostituzione del personale
assente e, in subordine, per:
• individualizzazione degli interventi,
• recupero/rinforzo per gli alunni con particolari difficoltà
(strategie didattiche efficaci per interventi in piccolo gruppo),
• attività di laboratorio e di ricerca.
Educazione musicale
Nelle scuole primarie del circolo funzionano appositi laboratori per l'educazione
musicale; le attività didattiche vengono realizzate con la collaborazione e la
consulenza di esperti, con i quali si stipulerà apposito contratto.
Le attività ordinarie di educazione musicale vengono integrate e arricchite con
la partecipazione a laboratori didattici e concerti organizzati in proprio dalla scuola

o promossi da Enti e associazioni del territorio.

Educazione alla salute
Le attività di educazione alla salute sono finalizzate alla promozione del
benessere psico-fisico degli alunni e degli operatori scolastici e si basano
sull’assunto che la salute non è solamente “assenza di malattia” ma uno stato
complessivo che coinvolge l’essere umano in ogni sua componente. Per
raggiungere questo obiettivo la scuola organizza anche specifiche attività
formative rivolte agli operatori scolastici e alle famiglie.
Attività alternative all' insegnamento della religione cattolica.
Le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica sono
organizzate secondo il seguente criterio: gli alunni che non fruiscono dell’IRC
possono partecipare ad attività didattiche organizzate per gruppi di alunni anche
appartenenti a classi diverse o che si svolgono in altre classi sulla base di un
progetto educativo predisposto dai docenti del plesso e che viene portato a
conoscenza dei genitori interessati nella prima assemblea di classe. Tale
possibilità è finalizzata a:
• sperimentare concretamente forme di tutoraggio di alunni più grandi nei
confronti dei più piccoli.
• sollecitare forme concrete di educazione alla relazione e alla socialità.
• favorire la riflessione collettiva sui temi della pace, della solidarietà e della storia delle religioni anche mediante opportune letture e discussioni.

Attività di integrazione curricolare
Nei plessi e nelle classi interessate le attività didattiche possono essere
ampliate ed integrate da iniziative non strettamente curricolari: tali proposte,
discusse e concordate con le singole assemblee di classe o di sezione, non sono semplici "aggiunte"

al programma scolastico, ma risultano pienamente inserite
nella programmazione educativa e didattica di ciascuna classe e contribuiscono
a garantire in modo equilibrato lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del
bambino.
Attività teatrali
Per promuovere la conoscenze e l'uso del linguaggio teatrale sono previsti in
particolare:
• laboratori teatrali per le classi delle scuole elementari e materne, sulla base
di progetti specifici
• spettacoli teatrali per gli alunni e per le famiglie, da organizzarsi anche, se
possibile, con la collaborazione degli Enti Locali
Attività motorie e sportive
Per lo svolgimento delle attività ludico-motorie le classi del circolo si avvalgono
della collaborazione e della consulenza di esperti messi a disposizione da
associazioni e centri sportivi, fermo restando che l'intervento didattico viene
comunque assunto dal personale docente statale. Il circolo didattico aderisce
anche al progetto “ Stadi Aperti”, promosso dal CONI, dalla FIGC e dal Ministero della P.I.

Gite - viaggi di istruzione - visite didattiche per una migliore conoscenza
del patrimonio storico e artistico del territorio
Su decisione delle singole assemblee di classe possono essere organizzate
gite e viaggi di istruzione nel rispetto dei criteri individuati dal consiglio di Istituto.

In linea generale si prevedono visite a parchi naturali, musei, località di
interesse storico e paesaggistico. Nell'ambito scientifica e/o delle attività di ricerca d'ambiente

saranno possibili brevi escursioni nel territorio circostante.
Continuità fra scuola e famiglia
Una scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere
dall'identificare la propria utenza, dal rappresentarsene i bisogni, dal
riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le proposte. La famiglia
entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa del
contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto
reciproco di competenze e ruoli. E' compito dell'istituzione scolastica:
• formulare le proposte educative e didattiche,
• fornire in merito ad esse, informazioni chiare e leggibili,
• valutare l'efficacia delle proposte,
• rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e
del loro progredire in ambito disciplinare e sociale,
• individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in
situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà,
• esplicitarne le modalità, la frequenza, la durata.
L'informazione deve scorrere in canali e luoghi rinnovati.
Riteniamo che i momenti assembleari rispondano alle esigenze di dibattito, di proposizione, di confronto culturale.

Sono il luogo privilegiato per la costruzione di un valore comune e condiviso.

La scuola si impegna a facilitarne e diffonderne la pratica. Ai colloqui individuali si attribuisce

una funzione primaria per la raccolta di tutte le conoscenze necessarie all'elaborazione di un'immagine relazionale del
bambino al di fuori del contesto scolastico:
• per comunicare, in un clima disteso e nei modi più accessibili, la
situazione socio-affettiva e conoscitiva del bambino;
• per costruire, con le famiglie, possibili itinerari per il superamento delle difficoltà;
• per l'arricchimento dei campi esperienziali del bambino.
La comunicazione scuola/famiglia si realizza nella scuola dell'infanzia
secondo il seguente programma. Nel mese di settembre, prima dell'inizio delle
attività in ciascuna scuola dell'infanzia si svolgono specifiche riunioni per i
nuovi iscritti e successivamente incontri con tutti i genitori. La famiglia
entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa del contratto
educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di
competenze e ruoli. Per favorire e realizzare la continuità educativa fra scuola e
famiglia in ogni plesso verranno programmate assemblee con tutti i genitori in
giorni e orari concordati preventivamente. Alla fine dell'anno scolastico i
genitori dei bambini dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia saranno informati
durante un colloquio nel mese di giugno, sugli obiettivi raggiunti dai loro figli e
sulle informazioni che verranno trasmesse agli insegnanti elementari in
prospettiva della formazione delle future classi prime.
Le insegnanti sono disponibili a colloqui individuali durante l'anno scolastico
qualora se ne presenti la necessità o a seguito della richiesta dei genitori.
Nella scuola primaria l’informazione alle famiglie sui livelli di
apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni